#riScattiUrbani 2013 – Intervista a Eleonora Corvatta e Cristiano Salinardi, finalisti del premio social

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Partiamo subito con le foto finaliste. Dove e quando le avete scattate? Avete quale aneddoto particolare da raccontarci?

E: Innanzitutto la mia “Senza titolo”, se ci avessi pensato un secondo di più, l’avrei intitolata “A muso duro” in omaggio al grande Pietrangelo Bertoli. È stata scattata nella piazza di Montecassiano (il mio paese) qualche estate fa durante il Palio dei Terzieri, ed effettivamente ritrae due montecassianesi d.o.c. d’annata. Stili diversi ma entrambi con “lo sguardo dritto e aperto nel futuro”. Un aneddoto (tanto per far capire la mia sbadataggine): quando l’ho scattata puntavo a fotografare il ragazzo. Poi, ripescandola dall’archivio fotografico a distanza di tempo, mi sono accorta della signora: stupenda! Ok, io sono decisamente troppo distratta, però capita spesso di accorgersi “dopo” di un particolare che già c’era, ed è bellissimo.

P.S. Sono per caso ancora in tempo per cambiare il titolo? :)

C: La foto “Synchro” l’ho scattata a Chicago i primi di agosto. Nel girare la città mi sono ritrovato in questa sorta di fontana completamente invasa da bimbi. Si buttavano per terra completamente vestiti, si rincorrevano schizzandosi da tutte le parti, per poi tornare dai genitori completamente fradici. Avevo la macchina con me e ho notato questi due bimbi che tiravano calci all’acqua schizzando chiunque gli capitasse a tiro. Ho solo atteso qualche secondo e quando sono arrivati a calciare perfettamente in sincrono ho scattato…

Come definireste il vostro rapporto con la fotografia? La vedete come una passione, un lavoro, una forma di espressione o cosa…?

E: Definirei il mio rapporto con la fotografia abbastanza casuale. Non ci ho mai ragionato sopra, so solo che mi piace conservare tanti ricordi, e a un certo punto durante gli anni universitari (sarà stato il tanto tempo libero, non so… :) ) mi sono accorta che questo era il modo migliore per farlo. Poi col tempo e con le occasioni giuste mi sono pian piano divertita sempre di più a scovare situazioni belle da fotografare, anche al di là del semplice ricordo.

C: Mi sono avvicinato alla fotografia da poco più di un anno. Grazie alla mia ragazza che mi ha sorpreso regalandomi una reflex entry level per il mio compleanno. Da li e’ iniziato il continuo stato di eccitazione nello scoprire modi e utilizzi della macchina. Ho frequentato un paio di corsi di quelli da un giorno apprendendo quanto meno le nozioni base legate ai tempi/diaframma/ISO/bilanciamento del bianco e via discorrendo. Ho iniziato a leggere libri di fotografia, comprare manuali e osservare quanto potevo nelle foto dei grandi maestri tentando di capire la tecnica o di provare ad emularla. Nel giro di pochi mesi avevo comprato una reflex analogica e poco dopo un’altra reflex di seconda mano un pò datata ma già impostata sullo stile semiprofessionale. Tutt’ora non esco mai di casa senza avere dietro una macchina fotografica e scatto in continuazione anche solo per riprodurre qualcosa che colpisce il mio sguardo magari senza nessun motivo apparente. Da qualche giorno sono passato all’equipaggiamento professionale anche per dare un upgrade a questa mia grande Passione sperando di tramutarla in qualcosa di più… elaborato.

Scattate sia in digitale che in analogico? Come vi approcciate a questi due diverse modalità di fotografare?

E: Le foto che scattavo da bambina in analogico venivano tutte nere, quindi credo di poter affermare che scatto solo in digitale :) Ma mi piacerebbe molto approfondire l’analogico, anzi, lo farò al più presto!

C: Scatto sia in digitale che in analogico. L’utilizzo di una fotocamera digitale aiuta di molto un fotografo inesperto come me che può’ scattare centinaia di foto magari riuscendo nell’intento prefisso solo in poche di queste. Essendo ancora molto acerbo nella fotografia, spesso mi faccio sopraffare dall’ansia di scattare e non colgo sempre l’attimo che avrei voluto. Differente e’ il rapporto con l’analogica… cerco di comporre bene la scena che mi rappresento in mente sbagliando poi 9/10… Gia’ il fatto che una mi riesca per me e’ una gran vittoria!!!.. Scherzo ma il mondo dell’analogica mi ha sempre affascinato tanto da iniziare a creare una piccola Camera Oscura in cantina (con somma gioia della mia ragazza) per poter iniziare a sviluppare le mie foto… principalmente in bianco e nero.

Avete uno o più fotografi preferiti, conosciuti o meno, che sono un modello di ispirazione per voi o che semplicemente apprezzate e che quindi volete far scoprire ai nostri lettori?

E: Se dire Mario Giacomelli è molto semplice, dire Cartier-Bresson è molto molto più semplice. Non mi ispiro in particolare a nessuno, più che altro mi faccio ispirare di volta in volta da ciò che ho davanti. Gustare i capolavori di altri serve però ad affinare il gusto del bello, dello spazio e della proporzione e a sviluppare la propria personale inclinazione.

C: Henri Cartier Bresson, Gianni Berengo Gardin, Sebastiao Salgado, Helmut Newton, Karl Lagerfield, Man Ray e poi la lista sarebbe infinita… sono nuovo di questo mondo e amo guardare le foto… prendere spunti e trovare qualcosa in cui potrei cimentarmi anche io…

Se siete giunti in finale in gran parte lo si deve alla capacità che avete dimostrato nell’ottenere consenso sui social network, in particolare su Facebook. Pensate che oggi per un fotografo o per un’aspirante tale sia fondamentale utilizzare al meglio questi mezzi? Sono il canale principale di diffusione dei vostri scatti?

E: Facebook si è rivelato essenziale per arrivare in finale, ovviamente. Io non sono fotografa quindi mi limito a condividere gli scatti con i miei amici, ma di certo per chi vuole farne la sua professione quanto a visibilità, quella offerta da Fb non ha pari. Sorgono un po’ problemi però quando si parla di diritti d’autore. Utilizzerei quindi con cautela i social network per questo tipo di attività che proprio sul diritto d’autore e sull’ingegno personale si basano. Intanto sto sperimentando anche Twitter e Instagram.

C: I social network sono uno dei mezzi più immediati di diffusione che abbiamo. L’escludere a priori questo mezzo di diffusione sarebbe da pazzi. Un fotografo, aspirante o affermato che sia, trova comunque un valido alleato nell’utilizzo di social network (sempre che questo utilizzo sia assolutamente non strumentalizzato a forme di bombardamento mediatico). Il futuro è di chi sa’ gestire al meglio un mezzo di comunicazione in continuo mutamento, evoluzione o progressione che sia. Per quanto mi riguarda utilizzo Facebook e Twitter per condividere con amici qualche mio scatto e mi piace comunque essere giudicato in maniera obiettiva anche per un raffronto per poter migliorare. Come canale di diffusione utilizzo principalmente Flickr anche se non lo aggiorno da un un paio di mesi ( Viaggio negli states e lavori vari mi hanno un po’ preso!!!) dove sto ancora cercando di trovare la mia strada fotografica. Utilizzo moltissimo anche Instagram dove posto foto sia fatte con reflex che con il cell…

Siete a un passo dal vincere una Lomography. Vi affascina il mondo Lomo? Ne avete mai usata una? Avete già scelto tra i quattro modelli in palio?

E:  Fra i quattro modelli in palio escluderei la Spinner, eventualmente la acquisterei in un secondo momento; non avendo mai utilizzato una Lomo non saprei bene quale scegliere fra la Diana F+ e la CDiana CMYK. Anche la Fisheye  è molto carina :). Eventualmente mi farò consigliare da voi di A Store, che ve ne intendete :)

C: Il mondo della Lomo mi affascina sebbene debba ammettere di essere quasi completamente ignorante in materia. Ho letto qualcosina in alcune riviste di fotografia nei mesi scorsi e l’utilizzo mi incuriosirebbe molto. No, non ne ho mai provata ma credo che sarebbe una nuova avventura utilizzarne una… La scelta dei modelli e’ un’ardua decisione… che per scaramanzia non rivelerò’!!!!!

Avete presentato anche altre foto, quella arrivata in finale era quella a cui tenevate di più o “tifavate” per qualche altro scatto?

E: Perfetta sintonia fra il mio gusto e quello dei votanti :)

C: La mia preferita, tra le 5 presentate, e’ comunque “Emozioni”. L’immagine del bambino affranto perché la mamma lo richiama per andare via mentre intorno a lui gli altri giocano mi ha colpito dall’inquadratura nella camera…

Avete interpretato in maniera molto variegata l’input che vi abbiamo lanciato con questo contest… Cos’è per voi la street photography? In che modo avete selezionato le foto da presentare?

E: Difficilissimo dare una definizione… La street photography ritrae ciò che ti cattura l’attenzione mentre non hai altro da fare che guardare, e in questa classificazione può rientrare più o meno tutto. Il discrimine sta nel fotografo e nel suo saper cogliere l’attimo irripetibile.

C: Quando sono venuto a conoscenza del concorso mi sono emozionato, ho detto “Wow Street Photography!!! Io scatto principalmente foto street perché mi sembrano più’ consone al mio modo di fotografare. Ne ho tante fatte e quelle che ho presentato mi piacevano particolarmente perché vivide nel ricordo del viaggio appena effettuato. La Street Photography nel mio immaginario ha molte facce, quella che si avvicina di più alla mia concezione e’ rappresentata da scene di vita quotidiana ove il fotografo diventa osservatore e narratore, attraverso la sua camera, di ciò che gli capita intorno. Tutto in naturalezza e spontaneità.

Questa è la 1a edizione di Riscatti urbani, abbiamo già in mente varie novità per l’edizione 2014!…siamo sicuri che vi siete divertiti ma c’è qualche cosa che cambiereste? E cosa invece vi è piaciuto?

E: È bellissimo avere l’opportunità di mettersi in gioco, e infatti la partecipazione è stata straordinaria! Non cambierei nulla in particolare, magari per le prossime edizioni restringerei un po’ il tema… Poi la credibilità del concorso è salvaguardata dal premio della giuria, se fosse solo social perderebbe decisamente valore.

C: Il concorso mi e’ piaciuto molto, lo staff e’ stato bravissimo anche solo nell’organizzare e far rispettare le varie fasi del gioco. Il peccato e’ stato arrivare a quest’ultime con solo cinque concorrenti in gara titolari di 12 foto. Purtroppo la diffusione e il voto tramite i social network favorisce chi e’ più’ capace a gestire i contatti ed a diffondere il proprio operato.

In tutto sono arrivate 220 foto. Ce ne è qualcuna altrui che vi è piaciuta particolarmente e che pensate meritasse di arrivare fino in fondo?

E: La mia preferita era “Tube girl” di Luca Carbonari: ci ho visto tutta la grazia distaccata di una Margot Tenenbaum in giro per Londra.

C: Moltissime fotografie presentate sono state davvero belle, alcune anche in maniera particolare che hanno colpito il mio interesse ed il mio occhio “non critico”. Non saprei indicare quale avrebbe meritato di arrivare in fondo ma sonocomunque Molto Grato di esserci arrivato io :)))).

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