ANALOGICAL

«La tecnologia può aiutare a sentirsi più liberi che è cosa diversa da essere liberi. La facilità di muoversi velocemente da una parte all’altra del mondo, di comunicare con chiunque in qualsiasi momento è una bella cosa, anche se, per quanto mi riguarda, rivendico la libertà di avere tempo per spostarmi a piedi, di non essere raggiunto telefonicamente ad ogni ora del giorno, di sentirmi in obbligo di rispondere solo alle lettere scritte a mano.

Questo comportamento potrebbe sembrare maleducato, forse lo è secondo il galateo dell’era digitale, per me è solo difesa di uno spazio e di un tempo che io so gestire, sfruttare, impiegare preferibilmente guardando gli uomini negli occhi e ascoltando la loro voce al vivo.

Detto questo, utilizzo Internet, scrivo email, monto film in Avid, ho percorso con la mia macchina 130.000 km in due anni, avrò preso almeno duecento voli aerei negli ultimi quattro anni. Son quindi, con un comportamento un po’ contraddittorio, un grande fruitore di tutto quello che la tecnologia offre affinché la vita delle persone sia più comoda, allo stesso tempo non dimentico mai di essere umano che non vuole dipendere da nessuno, men che meno dalle macchine … che spesso utilizzo».

“Analogical”, Edoardo Winspeare, regista. (estratto da “Dolce Stil web – Le parole al tempo di Internet”, Pino Bruno)