ANALOGICAL

«La tecnologia può aiutare a sentirsi più liberi che è cosa diversa da essere liberi. La facilità di muoversi velocemente da una parte all’altra del mondo, di comunicare con chiunque in qualsiasi momento è una bella cosa, anche se, per quanto mi riguarda, rivendico la libertà di avere tempo per spostarmi a piedi, di non essere raggiunto telefonicamente ad ogni ora del giorno, di sentirmi in obbligo di rispondere solo alle lettere scritte a mano.

Questo comportamento potrebbe sembrare maleducato, forse lo è secondo il galateo dell’era digitale, per me è solo difesa di uno spazio e di un tempo che io so gestire, sfruttare, impiegare preferibilmente guardando gli uomini negli occhi e ascoltando la loro voce al vivo.

“LOST MEMORIES”: ricordi digitali vs ricordi analogici. Alla fine di tutto… rimarrà una Polaroid?

Parigi, 2020. Una  coppia affiatata passeggia in una città sovraccarica di oleogrammi e flussi digitali. La dolce atmosfera è sgualcita dall'ossessione per lo streaming e la condivisione in tempo reale di foto e contenuti. La realtà analogica è travolta dal flusso digitale che non si arresta mai. E se alla fine tutto crollasse? Questa maestosa cattedrale di dati svanirebbe, e fra le macerie senza fondamenta dell'universo virtuale, si salverebbe, forse, solamente una Polaroid. Questo splendido corto del regista francese Francois Ferracci riflette visivamente, in meno di 3 minuti, sull'importanza di fissare i nostri ricordi, affermando l'estrema attualità della fotografia analogica....